Reperti - Analisi chimica della ceramica, delle malte e degli intonaci
ANALISI CHIMICA DELLA CERAMICA , DELLE MALTE e DEGLI INTONACI
In questa sede verranno esaminati 11 campioni provenienti dallo scavo archeologico del Mastio e della Chiesa nell sito di Castel Pagano – Apricena, presso il laboratorio di Chimica dell’università di Perugia.
Le analisi dei campioni sono state effettuate mediante microscopia elettronica a scansione, con microscopio Philips 515 corredato di microanalisi EDS 9900 SEM-EDS (per n°11 campioni), istallato presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Università di Perugia),e analisi diffrattometriche (per n° 3 campioni) impiegando il diffrattometro di raggi X da polveri (XRD) Philips 1830, istallato presso lo stesso laboratorio).
I risultati sono i seguenti:
Campione n. 2: Malta
Analisi SEM
Presenza dominante di calcite e dolomite. In minore misura si rilevano composti con Si, Mg, Al e Fe. Potrebbe trattarsi di pozzolana e sabbia aggiunta al legante prevalentemente carbonatico.
Campione n. 3: Malta
Analisi SEM
Presenza dominante di calcite e dolomite. Si rilevano composti con Si, Mg , Al e Fe. Potrebbe trattarsi di pozzolana e sabbia aggiunta al legante prevalente carbonatico.
Campione n. 4: Malta
Analisi XRD
L’analisi diffrattometrica rileva la dominante presenza di calcite e quarzo ed in minor misura dolomite.
Analisi SEM
L’analisi chimica effettuata con microanalisi EDS conferma la presenza dominante di calcite e quarzo e dolomite minoritaria. Alcuni punti analisi fanno rilevare la presenza di forforo probabilmente legato ad alterazione in seguito a seppellimento del manufatto. Alcuni punti analisi indicano la presenza di Si, Mg, Al e Fe. Si ritiene trattarsi di componenti minoritarie, non rivelate alla diffrazione di raggi X, probabilmente pozzolanici aggiunte al legante per conferirne idraulicità
Campione 5
Analisi SEM
Presenza dominante di calcite e dolomite. Si rilevano composti con Si, Mg, Al e Ca . Potrebbe trattarsi di pozzolana e sabbia aggiunta al legante prevalente carbonatico. Alcuni punti analisi fanno rilevare la presenza di forforo probabilmente legata ad alterazione in seguito a seppellimento del manufatto
Campione 6
Analisi SEM
Presenza dominante di calcite e dolomite. Si rilevano composti con Si, Al. Potrebbe trattarsi di pozzolana o argilla caolinitica e sabbia aggiunta al legante prevalentemente carbonatico. Alcuni punti analisi fanno rilevare la presenza di fosforo probabilmente legate ad alterazione in seguito a seppellimento del manufatto
Campione 7: Rivestimento Cisterna
Presenza dominante di calcite e dolomite. Si rilevano composti con Si, Mg , Al, Fe e Ca ed altri con solo Si . Potrebbe trattarsi di pozzolana o argilla e sabbia aggiunta al legante prevalente carbonatico.
Campione 8: Intonaco - Rivestimento cisterna
Analisi XRD
L’analisi diffrattometrica indica la presenza dominate di calcite e quarzo
Analisi SEM
Presenza dominante di calcite e quarzo. Si rilevano composti con K, Si, Al (probabilmente feldspati) e composti con Mg, Al, Si. e Ca . Si tratta di un legante carbonatico con aggiunte di composti quali i feldspati e argille e o pozzolane.
Campione 9: Intonaco
Analisi SEM-EDS
Presenza dominante di calcite. Alcuni punti analisi indicano la presenza di composti con Si, Al, Mg. Campione 10 Frammento di tegola Dominante presenza di dolomite e calcite. Punti con K, Si, Al , Mg, Ca dovrebbe trattarsi di componete carbonatica e dolomitica con aggiunte di o feldspati e argille caolinite (la presente analisi non permette di scindere in quanto necessiterebbe di un’analisi termica per valutare la perdita di acqua). 5 frammenti di intonaco dipinto XRD L’analisi diffrattometrica rivela la presenza dominante di calcite e quarzo SEM L’analisi in microscopia elettronica rivela la presenza di calcite, dolomite e quarzo e composti con Si e Al. Si può quindi ipotizzare la presenza di materiale argilloso di tipo caolinitico. L’analisi chimica al SEM dei pigmenti indica che si dovrebbe trattare di pigmenti organici e non minerali. Infatti non si osserva la presenza di elementi con numero atomico maggiore di 10, quali quelli rilevabili con lo strumento impiegato.
Campione di intonaco da Q11-S.2
Analisi SEM
Calcite dominate con punti analisi che rivelano presenza Mg, Al, Si, Ca.
CONCLUSIONI
L’accoppiamento delle tecniche analitiche impiegate; microscopia elettronica e diffrattometria di raggi X, fanno concludere che i campioni analizzati sono malte a componente carbonatica e dolomitica. L’idraulicità della malta (quindi la sua resistenza in ambienti con acqua, trattasi infatti anche di rivestimenti di cisterne) viene assicurata con l’aggiunta di materiali con alluminio, ferro, magnesio e silicio. Quindi in tutti i campioni si osserva la presenza tali elementi che possono essere aggiunti mediante argilla (in alcuni casi dove è presente potassio riteniamo che si tratti di argilla di tipo illitico, in altri casi dove si trova solo Al e Si si dovrebbe trattare di argilla caolinitica) oppure materiale pozzolanico. Purtroppo le suddette tecniche impiegate non permettono una perfetta distinzione tra i due materiali che necessiterebbe di approfondite indagine con altre tecniche. Si può escludere la presenza di materiale solfatico (gesso o anidride) in tutti i materiali investigati. A volte si osserva la presenza di forforo probabilmente legato a fattori inquinanti successivi al seppellimento del reperto. Laddove presenti i pigmenti sono risultati di natura non minerale.
Dott.ssa Paola Comodini






