Reperti - Le Monete
LE MONETE
Durante gli scavi eseguiti sia entro l’area del mastio, della chiesa, ma anche esterne, sono state rinvenute numerose monete, che hanno rafforzato l’idea di datazione formulata a seguito delle studio delle strutture in oggetto.
Su di un totale di circa 20 pezzi, il 70% sono pertinenti al periodo tardo medioevale, di cui…..in bronzo e solamente tre in mistura. Sul funzionamento delle miniere, i metodi di estrazione e le tecniche metallurgiche medioevali ci sono poche notizie, le tecniche estrattive consistevano nell’estrazione dei metalli o per frantumazione della roccia con martelli di pietra o con l’azione del fuoco e acqua fatto all’interno delle cave così da disgregare il metallo in esse contenuto. Per quanto riguarda l’argento invece questo veniva estratto da piombi argentiferi, da galena o piriti. Nel medioevo in tutto l’occidente sono frequenti e monete in mistura, dovute a causa prettamente inflazionistiche del periodo, in cui l’argento buono veniva addizionata ad un grosso quantitativo di rame, superiore a quello dello stesso argento. Il termine è la traduzione italiana dal francese billon da metallo non depurato.
Le monete rinvenute a castel pagano sono tutte realizzate da una lastra che portata ad un preciso spessore era tagliato in strisce poi ridivise nella misura appena più grande della moneta finita, venivano poi pesate, si asportavano dunque gli spigoli che insieme al resto degli scarti di lavorazione andavano rifusi, c’era poi un riscaldamento della lastrina per ammorbidirla e prepararla al colpo, nel caso della mistura, avveniva un passaggio ulteriore in cui c’era l’imbiancatura con un sottile velo di argento su ambo le facce per poi passare alla coniatura, da qui in poi il tondello sbozzato veniva passato al colpo di conio a mano.
RESTAURO E CONSERVAZIONE
TRATTAMENTO DI PULITURA:
• Asportazione delle concrezioni e dei depositi terrosi superficiali e parziale rimozione di prodotti di corrosione mediante pulitura meccanica, eseguita sia con strumenti manuali: bisturi, specilli, spazzolini di fibra di vetro, sia con spazzolini di setola morbida e microfrese montate su micromotore.
• Ove necessario (monete in mistura, in cui è presente una bassa percentuale di argento) si è ricorso alla pulitura di tipo chimico utilizzando bicarbonato di sodio disciolto in acqua per eliminare sottili strati di solfuro di argento di colore nero.
• Trattamenti di lavaggio in acqua deionizzata e solventi organici finalizzati all’estrazione dei sali solubili, la cui presenza è la principale causa della ripresa dei processi di corrosione attiva.
• Disidratazione
TRATTAMENTO DI CONSERVAZIONE E PROTEZIONE:
• Preconsolidamento dei pezzi più fragili e meno stabili con cianacrilato.
• Stabilizzazione della corrosione del bronzo mediante l’applicazione di un inibitore (benzotriazolo – BTA) in soluzione al 3% in alcool puro.
• Protezione con resina acrilica (Paraloid B 72), effettuata a pennello, disciolta in solvente chetonico a bassa concentrazione.
SCHEDE NU
1.
Brindisi
Federico II di Svevia (1197 – 1250)
1239
Denaro Mistura
D/ + F - IM PER ATO R Croce intersecante - R/ + R - I ER ET - S ICIL
Testa coronata del sovrano di fronte sovrapposta alla croce patente g. 0.7 mm. 17 CNI XVIII, tav. IX, 20, n. 64. MEC 14, 549
Grierson P. – Travaini L. , Medieval European coinage Vol. 14 South Italy, Sicily, Sardinia, Cambridge, 1998 Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. XVIII
2.
Emilia Monete anonime degli arcivescovi sec. XIII-XIV
Denaro
Mistura V
D/ + ARCIEPI~CO Nel campo P • S ; bordo rigato - R/ + DE RAVENNA Croce patente, accantonata nel 2° e 3° angolo da trifoglio con gambo; b. rig. g. 0.5 mm. 15
CNI X, tav. XLIII nn. 22-23.
Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. X, Emilia, parte II. Bologna e Ferrara, Ravenna e Rimini.
3.
Brindisi ?
Manfredi 1258 – 1266
Denaro Mistura
D/ + MAYNFRIDVS In campo A fra due globetti inscritta in un cerchio. - R/ + REX - SICILIE. Croce patente accantonata da quattro stellette a sei raggi. g. 0.7 mm. 16
SPAHR 1976, 193 CNI XVIII, tav. IX, 1.
Spahr R., Le monete siciliane dai Bizantini a Carlo I d’Angiò (582-1282), Graz, 1976. Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monetemedievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. XVIII.
4.
Brindisi
Carlo I d’Angiò 1266 - 1278
Denaro
Mistura
D/ + KAROL ‘ - DEI GRA Nel campo quattro fiordalisi disposti a forma di croce, nel centro una punta. - R/ + SIC ILI E REX Croce patente g. 0.7 mm. 16
SAMBON 577
L. Sambon, Recherches sur les monnaies de la presqu’ile italique (Napoli, 1870).
5.
Napoli
Giovanna e Lodovico di Taranto 1347-62
Denaro
Mistura
D/ Campo bipartito di Gerusalemme e d’Angiò - R/ Croce potenziata accantonata da quattro gigli g. 0.5 mm. 15
P.R. 3 CNI XIX, tav. III, 10, n. 34.
Pannuti M. – Riccio V., Le monete di Napoli, Napoli, 1984. Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. XIX.
6.
Napoli
Giovanna e Lodovico di Taranto 1347-62
Denaro
Mistura
D/ Campo bipartito di Gerusalemme e d’Angiò - R/ Croce potenziata accantonata da quattro gigli * g. 0.4 mm. 15
P.R. 3 CNI XIX, tav. III, 10, n. 34.
* Sia sulla faccia del D/ che su quella del R/ della moneta si distinguono chiaramente due disegni quasi sovrapposti: si tratta di un errore di coniazione. Sul R/ oltre alla croce potenziata accantonata da quattro gigli è presente una parte del disegno che si trova sul D/, la croce potenziata con crocette in ogni quarto: ciò è dovuto al fatto che sullo stesso tondello, sul quale era impresso il tipo del D/ e del R/ rispettivamente con il conio di incudine e di martello, è stato ribattuto lo stesso disegno invertendo le facce.
Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. XIX.
7.
Brindisi
Enrico VI (con Costanza) 1194 - 1196
Denaro
Mistura
D/ HE. INPERATOR Croce con astro nel 2° e 3° quarto R/ C. INPERATRIX In campo, A - P sormontate da barretta semicircolare al centro inserite in un cerchio tratteggiato g. 0.8 mm. 17
SPAHR 1976, 30 TRAVAINI 1993, 7
Spahr - R., Le monete siciliane dai Bizantini a Carlo I d’Angiò (582-1282), Graz, 1976. Travaini L., Hohenstaufen and Angevin Denari of Sicily and Southern Italy: their Mint Attributions, Numismatic Chronicle v. 153, 1993, pp. 91-153.
8.
Messina ?
Corrado II 1255 - 1258
Denaro
Mistura
D/ + C SECVNDUS Aquila con testa diademata volta a s. e con ali spiegate - R/ + - IERL- ET - SICIL’ - R Croce patente accantonata da globetti nel 2° e 3° quarto g. 0.6 mm. 16
SPAHR 1976, 166 MEC 590
Spahr R., Le monete siciliane dai Bizantini a Carlo I d’Angiò (582-1282), Graz, 1976. Grierson P. – Travaini L. , Medieval European coinage Vol. 14 South Italy, Sicily, Sardinia, Cambridge, 1998
9.
Messina
Carlo I 1266 - 1278
Denaro
Rame
D/ + DEI GRA REX SICIL Nel campo, KAR sormontato da barretta semicircolare - R/ + DVC APVL PRIC CAPVE Croce patente con asta orizzontale a forma di lambello; due gigli nel 3° e 4° quarto. g. 0.5 mm. 16
SPAHR 1976, 35 MEC 634-635
Spahr R., Le monete siciliane dai Bizantini a Carlo I d’Angiò (582-1282), Graz, 1976. Grierson P. – Travaini L. , Medieval European coinage Vol. 14 South Italy, Sicily, Sardinia, Cambridge, 1998.
10.
Emilia
Monete anonime degli arcivescovi sec. XIII-XIV
Denaro
Mistura
D/ + ARCIEPI~CO Nel campo P • S ; bordo rigato - R/ + DE RAVENNA Croce patente, accantonata nel 2° e 3° angolo da trifoglio con gambo; b. rig. g. 0.5 mm. 15
CNI X, tav. XLIII nn. 22-23
Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. X, Emilia, parte II. Bologna e Ferrara, Ravenna e Rimini.
11.
Ancona
Seconda metà XII sec.
Denaro
Mistura
D/ + PP.S. QVI.RI.A. Nel campo P • S ; bordo rigato - R/ + DE ANCONA Croce patente; b. rig. g. 0.5 mm. 16
Biaggi, 1992, 42
Biaggi E., Monete e zecche medievali italiane, dal sec. VIII al sec. XV, Torino 1992.
12.
Principato di Acaia Zecca di Clarentza Isabella di Villehardouin (1299-1303)
Denaro tornese
Mistura
D/ + YSABELLA - P - ACh’. Croce patente; b. rig. - R/ DE CLARENCIA’ . Castello; b. rig. g. 0.7 mm. 20
Schlumberger, tav. XII, n. 19, p. 316
Schlumberger G., Numismatique de l’Orient Latin, Paris 1878.
13.
Leone VI
Zecca: Costantinopoli (886 – 912)
AE
Follis
D/ + L (EONbASIL ILE) VSROM’. Busto di fronte di Leone VI con diadema crucigero e clamide, nella mano s. l’akakia R/ +LEON/ ENθEObA/ SILEVSR/ OMEON g. 4 mm. 24
Morrison 1970, 2; p. 555, nn.35/ 14 – 55, tav. LXXVI, n. 21
Morrison C., Catalogue des Monnaies Byzantines de la Bibliotheque National, t. II, de Philippicus a Alexis II (711 – 1204), Paris, 1970.
14.
Autorità indeterminata
AE
Aes grave
fusione
Roma dopo il 211 a. C.
D/ Testa laureata di Giano; sopra, I R/ Prora di nave a d. g. 26.9 mm. 34
15.
Alfonso I D’Aragona (1442 – 1458)
Napoli
Rame
Denaro
D/ (+ AL)FONS(VS - D - G - R - AR) Campo inquartato con le armi di Aragona, Gerusalemme, Napoli e Ungheria - R/ Illeggibile. Busto di fronte del Re coronato g. 0.5 mm. 16
CNI XIX, tav. IV, 16 Corpus Nummorum Italicorum, Catalogo generale delle monete medievali e moderne coniate in Italia o da Italiani all’estero, v. XIX.






