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Parco Castel Pagano

parco archeologico nel Comune di Apricena

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Scavi - Le Cisterne e i Silos

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Su tutta l’area pertinente al sito, è stata effettuata una ricognizione sommaria mirata all’attestazione di tutte quelle strutture murarie considerate altro dal resto degli edifici publici e privati, in tutto ne sono state rinvenute 250.

La difficoltà oggettiva riscontrata nella loro classificazione, è dovuta al cattivo stato di conservazione, che spesso ne pregiudica il reale riconoscimento. Siamo sicuramente di fronte a strutture a pianta quadra riferibile a cisterne per la raccolta di acque piovane, vista la posizione adiacente a strutture murarie, con un’alzato massimo di circa 2m., ed una capacità di circa 2000 litri ciascuna.

All’interno, le pareti sono intonacate con malta idraulica che permetteva l’impermealizzazzione totale dell’area.

Il fatto che nessuna conservi la copertura, crea problemi pertinenti all’identificazione di un modello strutturale, possiamo ipotizzate un’apertura, per il pescaggio dell’acqua dall’esterno, e sicuramente un sistema idraulico con tubuli che canalizzavano le acque a partire dal tetto. Le altre costruzione con pianta a forma circolare od ovale del diametro di m.1-1,60 presentano solo in pochi casi un’alzato fino ad m.1,80 circa che dalla base si restringe a formare una sorta di cono rovesciato, non riconoscibile però in alcun caso.

Quelle a base circolare, si sono mantenute in condizioni migliori rispetto a quelle ovali, maggiormente sollecitate da spinte del terreno esterno, ambedue con tracce di intonaco, fanno ipotizzare un uso riferito a derrate alimentari, anche se l’asperità del sito, lascia poco spazio a coltivazioni di granaglie.

Forse ne è ipotizzabile l’utilizzo come rimessa di erba per gli animali, o legumi e formaggi. Quelle a pianta ovale le ritroviame, sempre nei pressi delle murature civili,sono meno alte delle altre, e con pianta ellissoidale molto allungata. Un accurato censimento futuro, potrà fornirci nuovi dati sull’utilizzo, sulla tecnica di costruzione e sulle capacità contenitive; quest’ultimo punto molto interessante potrebbe fornire anche una numerazione pressochè esatta della popolazione che le utilizzava.

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